23 settembre 2009

GURU DUTT


Vasanth Kumar Shivashankar Padukone, meglio conosciuto con il nome d'arte Guru Dutt, nacque a Bangalore il 9 luglio del 1925, e seguendo la sua famiglia in continui traslochi da una città all'altra, visse a Madras, Ahmedabad e Calcutta prima di trasferirsi definitivamente a Bombay.

A quindici anni, durante la sua permanenza in Bengala, iniziò a coltivare la passione per la danza e fece di tutto per inserirsi nel mondo del cinema, inizialmente come coreografo, per poi tentare la fortuna come assistente regista e come attore in ruoli secondari. Collaborando con la Prabhat Film Company conobbe l'attore Dev Anand, con il quale instaurò subito un rapporto di amicizia e di reciproca fiducia che gli aprì le porte per la prima avventura cinematografica. Dev, che era già una star, si incaricò di lanciare l'amico, e accettò anche di essere protagonista del suo debutto dietro la macchina da presa, nel film Baazi (1951), seguito da Jaal (1952).
Grazie a rapidi successi Guru Dutt raccolse abbastanza fondi per poter aprire una sua casa di produzione, e si sposò con Geeta Roy, famosa playback singer che aveva interpretato i brani di Baazi e che fu la voce principale delle sue successive colonne sonore.
Nel 1953 volle diventare anche protagonista dei suoi film, ed iniziò a recitare in Baaz, Aar Paar, ma soprattutto nel romantico e scanzonato Mr. & Mrs. 55, autentica super-hit che incendiò il botteghino ottenendo anche vigorosi applausi dalla critica. 

La squisita tecnica narrativa, l'eccellente qualità visiva, la cura nella scelta della colonna sonora, la dose di mistero, filosofia, ambiguità nei suoi personaggi, inquadrarono subito Guru Dutt come un nuovo fuoriclasse da accostare ai nomi di Raj Kapoor, Bimal Roy e Mehboob Khan nell'olimpo dell'epoca d'oro del cinema indiano. Scoprì nuovi talenti come Jhonny Walker (attore che aggiunse un tocco di commedia anche ai suoi film più drammatici e struggenti), il regista e sceneggiatore Abrar Alvi, la brava e bellissima Waheeda Rehman alla quale fu legato sentimentalmente per anni in una burrascosa relazione extra-coniugale.

Seguendo un percorso in vorticosa ascesa, nel 1957 pensò al suo progetto più complesso e profondo, Pyaasa, capolavoro assoluto, probabilmente uno dei film migliori che siano mai stati girati dentro e fuori i confini del sub-continente. Da questo momento non si parlò più solo di talento ma di genio, l'eccellenza non è quantificabile in parole o numeri. Pyaasa non può classificarsi solo come film: imbevuto di tormento e poesia, nasce già come un classico, un annunciato biglietto per l'immortalità. Al suo fianco, Waheeda Rehman in un ruolo leggendario, e una superba e altera Mala Sinha, forse detentrice del personaggio più scomodo e difficile (oltre che più sottovalutato).
Il suo successivo gioiello, Kaagaz Ke Phool, è un altro capolavoro la cui intoccabile perfezione disorienta. Ricco di riferimenti autobiografici, nacque per essere un film ambientato dietro le quinte della cinematografia indiana, e celebrò la sua contrastata storia d'amore in/off screen con l'attrice Waheeda Rehman. Pur essendo un'ottima pellicola sotto ogni aspetto, Kaagaz Ke Phool non riuscì a convincere gli spettatori e fu il più doloroso e inaspettato insuccesso della sua carriera. Niente fu più lo stesso dopo il tonfo del film che tanto gli stava a cuore: demoralizzato e ferito nell'orgoglio, Dutt iniziò a farsi da parte e decise di non voler più lavorare come regista.


Lontano dalla macchina da presa, Guru Dutt continuò a recitare esclusivamente in film girati da altri, anche se alcuni avanzano l'ipotesi che dietro i lavori del suo collaboratore Abrar Alvi (tra cui il fantastico Sahib Bibi Aur Ghulam) si nasconda in realtà la mano onnipresente del maestro Dutt, troppo insicuro e demoralizzato per voler firmare nuovamente un film suo.

Vittima dell'alcolismo e dell'uso sregolato di psicofarmaci, Guru Dutt morì suicida nel 1964, all'alba di un suo incontro programmato con il collega Raj Kapoor e l'attrice Mala Sinha per discutere il film Bahren Phir Bhi Aayengi, del quale sarebbe dovuto essere protagonista e produttore.


FILMOGRAFIA DA REGISTA:

- KAAGAZ KE PHOOL (1959) leggi la recensione
- PYAASA (1957) leggi la recensione
- SAILAAB (1956)
- MR. & MRS. 55 (1955) leggi la recensione
- AAR PAAR (1954) leggi la recensione
- BAAZ (1953)
- JAAL (1952)
- BAAZI (1951)

Leggi maggiori informazioni nel post dedicato a Dutt attore: GURU DUTT COME ATTORE.

Tra i TESTI dedicati a Dutt segnalo:

- Guru Dutt, Trough light and shade, di Rashmi Doraiswamy, Wisdom Tree, New Delhi, 2008
- Ten Years with Guru Dutt – Abrar Alvi's Journey, di Darius Cooper, Seagull Books, 2005
- A life in cinema, di Nasreen Munni Kabir, Oxford University Press, 1997.

1 commento:

Aline CineHindi ha detto...

Bravissima! Adoro Guru Dutt e mi piace tantissimo leggere suo profilo qui. Grazie. Lui é un capo! :-)