02 gennaio 2009

RAM GOPAL VARMA


Ram Gopal Varma, noto anche con l'acronimo RGV, è attualmente il regista più prolifico e innovativo del cinema hindi.
Il più prolifico considerando che, a soli 47 anni (è nato nel 1962), ha diretto 28 pellicole, sta ultimando la ventinovesima (Agyaat) e ha già in cantiere la trentesima (Rann). Ha scritto 15 film, di cui tre diretti da altri, e ne ha prodotti una quarantina. Il tutto in soli vent'anni di carriera. Impressionante, anche per un cinema come quello indiano nel quale le filmografie sterminate sono caratteristica comune.
Il più innovativo perchè, malgrado il ribollente calderone hindi sforni talenti a ritmo serrato, Varma è il solo a vantare un equilibrio stupefacente fra cinema d'intrattenimento e d'autore.

Doti tecniche in quantità industriali, gusto per la sperimentazione, virtuosismo cinematico, inquadrature ardite, scorribande in generi da B-movie, intelligenza, arguzia, spiccato senso dell'umorismo, indipendenza, notevole impatto commerciale: questo il ricchissimo curriculum. Lontano anni luce dal patetismo e dalla retorica, il vulcanico regista accantona con disinvoltura quasi suicida le forme e i contenuti prettamente bollywoodiani - la sacralità della famiglia, il maschilismo, i proclami didascalici, il rigore sdolcinatamente etico e moralista -, per affrontare impavido temi ostici al cinema popolare e realizzare pellicole decisamente disorientanti per il pubblico indiano.
Nei suoi film i ruoli femminili raramente si limitano alla mera tappezzeria, malgrado RGV sia famoso per le item song (*) molto sensuali. Affida spesso a donne la responsabilità del personaggio principale, ma anche quando riserva loro un ruolo comprimario, questo è sempre ben caratterizzato e psicologicamente definito. Pressochè assente il gusto per le location straniere e/o per gli ambienti di classe sociale elevata: Varma predilige il realismo e l'ambientazione urbana, principalmente Mumbai.

Impossibile non rimanere catturati dalla potenza delle sue visioni: lo spettatore, dimentico di se stesso e delle proprie opinioni, si abbandona in stato di trance al regista, e viene indotto a vedere quello che RGV vuole che il pubblico veda e a provare quello che RGV vuole che il pubblico provi. Un'esperienza vissuta in parallelo anche dal cast: non solo le più talentuose star bollywoodiane offrono il meglio nelle pellicole di Varma, ma anche gli attori poco dotati, affidandosi a questo sapiente creatore di storie e di personaggi, si trasfigurano e regalano interpretazioni convincenti. Il potere di RGV su spettatori e attori è illimitato. Da qui la sua indiscutibile unicità.
Ram Gopal Varma in India è sinonimo di scompiglio: ad ogni première la critica si divide, il pubblico protesta scandalizzato, i mass media fibrillano. Ma i suoi devotissimi fan - una moltitudine oceanica - semplicemente lo adorano.

(*) Item song o item number: brano coreografato interpretato da un'attrice famosa - o, più raramente, da un attore - che può anche non essere parte del cast.

Aggiornamento del 17.11.09: Varma sta girando il film Rakht Charitra che, data la lunghezza prevista, verrà diviso in due parti. Il protagonista è Vivek Oberoi.
Aggiornamento del 08.12.11: nel 2011 RGV ha diretto due pellicole in lingua telugu e Not a love story in lingua hindi.

BIOGRAFIA

Ram Gopal Varma nasce a Hyderabad il 7 aprile 1962. Inizia la carriera nella cinematografia in lingua telugu, di cui Hyderabad - capitale dello Stato dell'Andhra Pradesh - è il centro di produzione: nel 1989, a soli 27 anni, debutta con Shiva. E' un successo clamoroso, che inaugura nella filmografia di Varma uno dei filoni più amati dal regista, la gangster-story. L'assistente alla regia è Krishna Vamshi, qui al suo esordio: in seguito dirigerà Shakti -The power, noto per la famosissima item song Ishq Kamina, interpretata da Shah Rukh Khan e da Aishwarya Rai.
Nel 1992 scrittura per Antham la diciottenne Urmila Matondkar, attrice-simbolo del suo cinema. Urmila interpreterà molti film di RGV, ed intreccerà con lui una relazione personale che durerà diversi anni. Nella versione hindi della stessa pellicola, intitolata Drohi, l'assistente alla regia è il futuro grande regista Madhur Bhandarkar.
Nel 1993 inizia la proficua collaborazione con un grande del cinema in lingua tamil, il regista Mani Ratnam. Insieme scrivono la sceneggiatura di Gaayam, diretto da RGV e ispirato a Il padrino, e di Thiruda Thiruda, diretto da Ratnam. A questo punto viene fondata la Varma Corporation Limited (che si trasformerà nella famosissima Factory) che produce diversi film telugu.

Nel 1995 il regista è pronto per l'ingresso trionfale a Bollywood con Rangeela (anche se in precedenza aveva già girato versioni hindi di alcuni suoi lavori  in telugu, primo fra tutti Shiva), scoppiettante commedia interpretata da Urmila e da Aamir Khan. La colonna sonora è firmata dal leggendario compositore tamil A.R. Rahman, qui al suo esordio nel cinema hindi. Successo stellare. RGV è il primo regista proveniente dal sud dell'India a creare così tanto clamore a Mumbai.
Nel 1998 il capolavoro, la gangster-story Satya, che non solo reinventa il genere ma rivoluziona la cinematografia hindi dalle fondamenta. Realistico, urbano, noir, profondo, emotivo, poco coreografato, con volti nuovi rubati al teatro. Debutto del futuro regista Anurag Kashyap che collabora alla sceneggiatura. La pellicola miete premi in abbondanza e diventa il punto più fulgido nella carriera di Varma.
Col regista Shekhar Kapur fonda la casa di produzione India Talkies. Il primo progetto: Dil Se, film d'esordio nel cinema hindi per Mani Ratnam, interpretato da Shah Rukh Khan. La pellicola purtroppo non incontra il favore del pubblico, e l'India Talkies avrà vita breve. Nel 1999 scrive con Kashyap la sceneggiatura di Shool, diretto da E. Nivas, qui al suo debutto (nel 2008 proporrà My name is Anthony Gonsalves). Segue un nuovo successo, la commedia Mast, interpretata da Urmila e ispirata alla sua ossessione giovanile per l'attrice Sridevi. Alcune sequenze sono girate in Italia. Al montaggio Chandan Arora al suo esordio come tecnico: RGV produrrà nel 2003 il suo primo film da regista, la deliziosa commedia Main Madhuri Dixit Banna Chahti Hoon.

Nel 2000 con Jungle inizia la collaborazione con lo sceneggiatore Jaideep Sahni, che scriverà anche il capolavoro del 2002 Company (e, per altri registi, Chak De! India, Bunty Aur Bably, Aaja Nachle), ispirato alla figura del gangster Dawood Ibrahim, con Ajay Devgan e un sorprendente Vivek Oberoi al suo debutto. La pellicola unisce pubblico e critica in un plauso unanime.
Nel 2003 il sorprendente horror Bhoot. Straordinaria interpretazione di Urmila. Nel 2004 Varma gira Naach, favorevolmente accolto dalla critica ma non dal pubblico. Produce il film d'esordio del regista di Johnny Gaddaar, Sriram Raghavan, e cioè Ek Hasina Thi, con Saif Ali Khan e Urmila. Produce anche la pellicola di debutto del regista Shimit Amin (che nel 2007 ci regalerà il clamoroso Chak De! India), e cioè Ab Tak Chhappan.
L'anno successivo realizza lo splendido Sarkar, che segna l'inizio della proficua collaborazione con Amitabh Bachchan. La superstar interpreterà anche Darna Zaroori Hai (2006), Nishabd (2007), Aag (2007), Sarkar Raj (2008) e Rann (2010). Nel 2006 Shiva (pare un remake del suo folgorante debutto) è il primo di una serie di film piuttosto sfortunati, male accolti dal pubblico e non sempre favorevolmente recensiti dalla critica.

FILMOGRAFIA SELEZIONATA

* Rangeela (1995), con Urmila Matondkar, Aamir Khan e Jackie Shroff (Devdas). Prima pellicola di RGV interamente progettata in hindi. Esordio a Bollywood di A.R. Rahman, in prestito dal cinema in lingua tamil. Rangeela è forse il film più bollywoodiano di Varma, anche se non mancano gli aspetti inediti e i virtuosismi tecnici:
- il ruolo principale è un personaggio femminile, evento piuttosto raro nel cinema popolare hindi;
- i numeri danzati, tecnicamente molto curati, puntano più sulle idee coreografiche e sull'abilità innegabile di Urmila che non sulla quantità dei danzatori, sullo sfoggio di costumi diversi e sulle location esotiche;
- la storia d'amore rifugge dal consueto canone sdolcinato e sentimentalistico;
- l'ambientazione urbana (molte le riprese in esterni a Mumbai) e lo sguardo ironico sul mondo del cinema (il personaggio di Urmila è un'aspirante ballerina) sono alcune delle caratterisitiche tipiche della produzione di RGV.
Giudizio di Cinema Hindi: *****

* Satya (1998), con Urmila Matondkar, Manoj Bajpai e J.D. Chakrawarthy. Il capolavoro, adorato dai fan ed esaltato dalla critica. Il personaggio di Bhiku, interpretato da Bajpai, è, nella galleria dei ruoli proposti dal regista, il più amato dal pubblico. Impossibile avvicinarsi alla cinematografia popolare hindi e prescindere da questo film. Epocale. Introspettivo. Umano. Trailer
Giudizio di Cinema Hindi: *****

* Mast (1999), con Urmila e Aftab Shivdasani (Acid factory) al suo debutto da attore adulto. Commedia bollywoodiana meno frizzante di Rangeela e più favolistica. Alcune brevi scene sono girate nel Tirolo italiano.
Giudizio di Cinema Hindi: ***1/2

* Company (2002), con Ajay Devgan, Vivek Oberoi, Manisha Koirala e la superstar del cinema del sud Mohanlal (Aag). Nuovo capolavoro, secondo alcuni persino superiore a Satya. Critica e pubblico in ginocchio. Applauditissimo esordio del giovane Oberoi. Devgan in stato di grazia. Raro esempio, nella sterminata produzione di RGV, di sequenze ambientate in location straniere.
Giudizio di Cinema Hindi: *****

* Bhoot (2003), con Urmila Matondkar e Ajay Devgan. Forse l'unico horror bollywoodiano di buona fattura. Personaggio femminile al centro della storia. Urmila nella sua migliore interpretazione. Trailer
Giudizio di Cinema Hindi: ****

* Naach (2004), con Antara Mali (Mast) e Abhishek Bachchan. Insolito film dedicato alla danza. Coreografie stellari, molto tecniche, differenti da tutto quanto visto sino ad allora - e anche dopo - nel panorama hindi. Nuova incursione nel mondo del cinema di Mumbai. Forte personaggio femminile. Apprezzato solo dalla critica.
Giudizio di Cinema Hindi: ****

* Sarkar (2005), con Amitabh Bachchan, Abhishek Bachchan e Kay Kay Menon. Clamoroso successo. Ispirato al romanzo Il padrino, di cui Varma è un grandissimo fan. Il ruolo di Amitabh è ciclopico. Potenza pura. Abhishek in una delle sue migliori interpretazioni drammatiche. Ammirarli insieme sullo schermo è un'esperienza unica. Trailer
Giudizio di Cinema Hindi: *****

* Shiva (2006), con Mohit Alawat e Nisha Kothari (Agyaat). Pellicola osteggiata da critica e pubblico. Crime-story dal ritmo serratissimo. Ottimo mix di dettagli registici da manuale e ruoli minori imperdibili. Nitido esempio del proverbiale senso dell'umorismo di RGV. Trailer
Giudizio di Cinema Hindi: ****

* Darna Zaroori Hai (2006), film horror multi-storia prodotto da Varma, che firma la regia dell'episodio interpretato gratuitamente da Amitabh Bachchan. Girato in un solo giorno, è un gioiellino classico. Del tutto privo di effetti speciali e di colpi di scena, la tensione horror si fonda unicamente sull'interpretazione magistrale di Amitabh e sulla competenza registica di RGV.
Giudizio di Cinema Hindi sull'episodio: ****

* Nishabd (2007), con Amitabh Bachchan e Jiah Khan (Ghajini). Superba e delicata pellicola psicologica ispirata a Lolita. Nessun prurito pedofilo. Il personaggio femminile ha 18 anni. Il protagonista maschile è un uomo comune, 60 anni, sposato con figli. Del tutto inaspettatamente, i due si innamorano. Film contestatissimo. A Bollywood è pratica comune affiancare attrici ragazzine ad attempate star cinquantenni ridicolmente ringiovanite dalla trama. In Nishabd un inedito aspetto realistico: il grande Amitabh, qui forse nella sua migliore interpretazione, è anagraficamente se stesso. E il pubblico indiano, in modo ipocrita, gli volta le spalle. Trailer
Giudizio di Cinema Hindi: *****

* Aag (2007), con Ajay Devgan, Prashant Raj Sachdev, Mohanlal (Company) e Amitabh Bachchan. Uno dei flop più clamorosi nella storia del cinema hindi. Remake urbano e contemporaneo dell'intoccabile classico Sholay, la pellicola indiana di maggior successo. Fustigato senza pietà da critica e pubblico. Ripudiato inspiegabilmente persino dal regista. Film geniale, innovativo, delirante, ottimamente diretto e interpretato. Trailer
Giudizio di Cinema Hindi: *****

* Darling (2007), con Fardeen Khan (Dev) ed Esha Deol (Yuva). Horror imperniato sull'infedeltà coniugale con finale davvero a sorpresa che ha sconcertato (e offeso) gli spettatori. Regia meno accurata del solito, ma livello sempre superiore alla media. Trailer
Giudizio di Cinema Hindi: ***1/2

* Sarkar Raj (2008), con Amitabh Bachchan, Abhishek Bachchan ed Aishwarya Rai. Sequel del fortunatissimo Sarkar, rispetto a quest'ultimo di poco inferiore narrativamente e tecnicamente. L'esito inaspettato della storia ha lasciato il pubblico senza parole. Trailer
Giudizio di Cinema Hindi: ****

* Contract (2008), con Adhvik Mahajan. Nuova evoluzione della gangster-story: il crimine organizzato si allea al terrorismo. Sceneggiatura stanca e incolore. Solo le idee registiche di Varma sostengono la pellicola. Trailer
Giudizio di Cinema Hindi: ***

* Phoonk (2008), con Sudeep (Rann) e Ahsaas Channa. Insolito horror che ha ottenuto un discreto successo al botteghino. Sullo sfondo ateismo e superstizione, possessione, magia nera. In primo piano il dolore devastante di un genitore. Sudeep è superbo. Trailer
Giudizio di Cinema Hindi: ***1/2

* Agyaat (2009), con Nitin Kumar Reddy e Nisha Kothari (Shiva). Horror ambientato in un'inquietante, claustrofobica giungla. Agyaat è forse, ad oggi, il film più debole di Varma. Trailer. (Aggiornamento del 29.08.10).
Giudizio di Cinema Hindi: ***

* Rann (2010), con Amitabh Bachchan, Sudeep (Phoonk), Paresh Rawal e Riteish Deshmukh (Aladin). Pellicola di denuncia  girata come un tesissimo thriller che punta il dito contro la gestione criminale dei mass-media. Sudeep non delude. Bachchan offre uno splendido monologo, il più lungo della sua carriera. Ma è Riteish a sorprendere in un ruolo finalmente drammatico. Trailer. (Aggiornamento del 29.08.10).
Giudizio di Cinema Hindi: ****

FILMOGRAFIA COMPLETA

* Come regista
* Come produttore

AWARDS

Inspiegabile e vergognosa la mancata assegnazione di premi importanti a questo genio del cinema: nessun National Award, ed un solo Filmfare Award per il miglior film attribuito dalla critica a Satya. Intendiamoci: molte sue pellicole hanno vinto premi a pioggia, mancando però quelli più prestigiosi, e cioè gli award per il miglior regista e per il miglior film.


Inaugurato il 21 maggio 2008, vede la partecipazione costante di RGV, che scrive in media un testo a settimana e non disdegna risposte salaci ai suoi fan. Molteplici gli argomenti, sempre trattati con grande intelligenza ed umorismo: particolari inediti sui suoi lavori; il rapporto burrascoso con i media e con i critici (esilaranti le recensioni delle recensioni critiche); fatti personali e il rapporto professionale con Amitabh Bachchan; la promozione di nuove pellicole con corredo di trailer e foto; l'annuncio di progetti futuri con dovizia di particolari sull'idea che li ha generati e sul cast.
Aggiornamento del 29.08.10: sino al 25 giugno 2009, il blog di Varma aveva un indirizzo differente da quello attuale. Nel frattempo RGV ha inaugurato anche un profilo in Facebook e in Twitter.  

LA FACTORY

Ram Gopal Varma è il riconosciuto motore trainante dell'innovazione bollywoodiana, non solo attraverso l'attività di regista, ma anche grazie al ruolo di produttore di film altrui. Ciò moltiplica l'impatto del suo genio sul cinema hindi contemporaneo.
La Factory è forse la più famosa fra le compagnie di produzione da lui fondate. Operante dal 2003 all'agosto 2007 (ultima distribuzione Aag), era originariamente locata presso gli uffici della K Sera Sera, la casa che ha prodotto in partnership molte delle pellicole di Varma, ma che sembra gli abbia anche procurato grosse perdite finanziarie. Per questo motivo il regista chiude la Factory, o meglio, la trasforma: oggi si chiama DreamForce. Ma i suoi fan continuano a prediligere il vecchio marchio, ad attribuirgli anche le produzioni successive e, in sostanza, a definire con questo termine l'intera attività (presente, passata e futura) perseguita da RGV di sostegno finanziario e logistico a nuovi talenti. Qualunque film prodotto dal regista è unanimemente considerato parto di questo concetto allargato di Factory. Molte le donne coinvolte, anche con incarichi di grande rilievo: produttori esecutivi, direttori artistici ed assistenti alla regia. Molti i registi, sceneggiatori e tecnici che hanno esordito grazie alla Factory.
Varma ne è il cuore e il cervello (oltre che il finanziatore), ma è come se la Factory appartenesse a tutti coloro che, in un modo o nell'altro, hanno usufruito - e continuano ad usufruire - dei vantaggi da essa elargiti.
(Ringraziamo Vijay per la collaborazione).
Aggiornamento del 05.02.09: nel blog del regista, alla domanda di un fan 'Dov'è la Factory?', RGV risponde lapidario 'Wherever I am'.

AGGIORNAMENTI

Per ulteriori aggiornamenti sul regista, consultare l'argomento Ram Gopal Varma nell'area NEWS & GOSSIP.

CURIOSITA'

* Pessimo studente, Varma trascura costantemente le lezioni per precipitarsi al cinema e divorare film, al ritmo di otto/dieci alla settimana. Terminati gli studi di ingegneria civile, si rassegna ad emigrare in Nigeria. Ma prima di partire entra in una videoteca di Hyderabad e, per nostra e sua fortuna, cambia idea: meglio aprire un'attività analoga.

* Il padre è tecnico del suono presso gli Annapurna Studios di Hyderabad, di proprietà di Nagarjuna (LOC Kargil), star del cinema telugu. RGV riesce ad avvicinare l'attore e a convincerlo ad interpretare la sua pellicola d'esordio, Shiva.

* Nel sito del Corriere della Sera, in data 17 dicembre 2008, a più di due settimane dall'accaduto, compare la notizia della visita di Varma all'Hotel Taj Mahal all'indomani dei tristemente famosi attentati terroristici a Mumbai di fine novembre 2008 (il sopralluogo del regista aveva suscitato grandi polemiche in India e provocato le dimissioni del Primo Ministro dello Stato del Maharashtra, di cui Mumbai è la capitale). Nell'articolo, corredato da una foto di RGV, l'attore Riteish Deshmukh, viene presentato come 'figlio del regista'. In realtà il padre di Riteish è proprio l'ex Primo Ministro. Anche sulla copia cartacea del Corriere viene riportata l'erronea notizia, rettificata in un altro punto della stessa pagina. Varma ha replicato dal suo blog alle dure critiche mossegli da stampa e pubblico (clicca qui).

GOSSIP&VELENI

* RGV è spesso dipinto dalla stampa scandalistica come un amorale sfruttatore di donne. Divorziato, dopo la lunga relazione con Urmila pare non abbia disdegnato i favori sessuali delle sue giovani attrici in cambio di una parte: Antara Mali (Naach), Ishaa Koppikar (Hello), Jiah Khan (Nishabd) e, probabilmente l'ultima fiamma, Nisha Kothari (Shiva). Alcune battute pubblicate nel blog sembrerebbero confermare la sua idea consumistica in fatto di partner.

* Famosa è l'acrimonia fra Varma ed il regista Karan Johar, malgrado quest'ultimo abbia citato Rangeela, con tutto il dovuto rispetto, nel suo blockbuster Kuch Kuch Hota Hai. Aggiornamento del 29.08.10: ultimamente l'antipatia fra i due sembra mitigata, grazie anche all'interazione diretta tramite Twitter.

* Alcuni sostengono che RGV sia il regista-ombra di molti dei film da lui prodotti. Se così fosse, verrebbe da chiedersi quando dorma...

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